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ASSEMBLEA “I BAMBINI DI ORNELLA” Onlus

19 GIUGNO 2011.

Le attività, intraprese già da prima che la struttura del Centro “Giovanni Quadroni” fosse completata,  proseguono sempre più rigorosamente, godendo di un affinamento delle capacità dei due educatori, Pierre Ndyae e Babacar Beye, ora affiancati dalla volontaria senegalese Yacine Ndiaye, che costituiscono ormai un solido riferimento per i circa 400 bambini che frequentano il nostro Centro, considerato ormai, dalla popolazione del villaggio e di tutta la Comunità Rurale di Yene, un inalienabile punto di riferimento.

Il nostro Progetto gode dell’apporto continuo di nuove idee, risorse ed attenzione che ormai hanno superato la dimensione del territorio comasco ed ha sollecitato l’interesse di tanti giovani e questo costituisce  un valore essenziale alla continuità dello stesso.

La novità più rilevante è l’assunzione della nuova direttrice Margot Diallo, alla quale rivolgiamo i più sentiti auguri di una collaborazione serena e duratura. Tuttavia la signora Diallo, assunta dal 1 aprile, si trova ancora in un periodo di prova di 3 mesi. Il rapporto mira alla  reciproca comunicazione con I.B.O., alla gestione del centro improntata su un uso intelligente delle risorse economiche che possa garantire l’essenziale senza sprechi, ed all’impostazione di alcune modalità di accoglimento dei volontari accompagnate alla prassi di riunioni d’equipe settimanali ed all’attivazione di alcune regole riguardanti le attività della struttura.

Riguardo al sempre più numeroso gruppo di volontari che si alternano nei lavori del centro, è auspicabile trovare soluzioni che stimolino l’economia locale in vista di un turismo sostenibile, ciò che già inizia a verificarsi con l’affitto di alloggi, nelle occasioni in cui il centro non dispone di posti a sufficienza.

Lo scopo di tessere relazioni di collaborazione, di confronto continuo basato sul rispetto altrui e di contaminazione con la cultura del territorio in cui siamo inseriti, ed alla quale diamo solo un aiuto, un apporto, è proprio quello di lavorare assieme alla continuazione di un progetto che vede nei bambini la sua linfa. Bambini senegalesi cui va garantito il rispetto della propria origine, obiettivo perseguito dall’infaticabile lavoro di Severino , ora appoggiato dal direttivo Les Enfants d’Ornella e dai vari volontari italiani che sempre più spesso lo affiancano, tutti impegnati nella ricerca di soluzioni equilibrate e costruttive.

 

Alle classiche attività di alfabetizzazione rivolte ai “bambini di spiaggia”, che intraprendono un percorso al Centro che li accompagnerà fino all’inserimento alla scuola pubblica (anche quest’anno stanno completando la preparazione circa 50 bambini e per oltre 35 di loro si è dovuti ricorrere al Tribunale di Rufisque per ottenere il certificati di nascita) sono affiancate numerose altre iniziative intraprese da volontari come la coltivazione dell’orto, corsi di fotografia, pittura, composizioni, laboratori di bambole e piccoli lavoretti artigianali. In particolare segnaliamo il contributo creativo della volontaria Stefania Scuppa, di Macerata, che peraltro ha attivato attività a nostro favore, una volta rientrata, sul suo territorio, finalizzate all’acquisto delle sacche scolastiche ad al sostegno di alcune spese di manutenzione. Ora Stefania sta completando uno stage in Somalia e dopo un breve periodo di permanenza in Italia riprenderà queste attività da noi. Segnaliamo inoltre che da qualche mese le attività del Laboratorio artistico sono coordinate da Laura, la figlia di Severino, impegnata anche nella gestione del materiale informatico.

Continuano inoltre i corsi di alfabetizzazione rivolti agli adulti del villaggio, frequentati da ragazze adolescenti per le quali stiamo pensando ad implementare attività di formazione lavoro (corsi di cucito, ecc.).

I talibé continuano la frequenza costante del centro nei giorni di giovedi e venerdi, durante i quali consumano un pasto, sempre completo e vario, ora seguito dalla distribuzione, su iniziativa di volontari (Simona e Thomas), di un frutto ed ogni mattina della prima colazione. La giornata prosegue poi con il momento della doccia, del cambio di abiti e le medicazioni. Proseguono, con notevoli progressi da parte dei bambini, le lezioni settimanali di introduzione al francese ed elementi di calcolo. Per  rendere più accoglienti le Daara, sono stati imbiancati i locali ed arricchiti con disegni per bambini, dopo un’igienizzazione resasi necessaria dalle precarie condizioni. Interventi di ulteriore miglioramento dal punto di vista igienico saranno necessari con l’approssimarsi della prossima stagione delle piogge.  I talibé sono per noi i soggetti a cui dedicare il nostro maggior impegno, per questo abbiamo elaborato un Progetto specifico con l’Associazione Amare i Bambini che, se otterrà il finanziamento auspicato, ci consentirà di moltiplicare i nostri sforzi a loro favore (per esempio vorremmo dotarli di zanzariere).

Anche nei confronti della scuola pubblica di Kelle si sono intrapresi rapporti di collaborazione, come il sostegno di gite scolastiche ad opera dell’International School di Como; oltre al proseguio, con notevoli risultati a livello didattico, delle attività di sostegno scolastico (gare di lettura, ecc.), ottimamente coordinate dal lavoro di Gemma, la cui presenza si è protratta per oltre 6 mesi.

Per favorire il contatto tra i vari gruppi di bambini, della scuola, talibè e bambini di spiaggia, si è tenuto anche quest’anno un torneo di calcio che ha appassionato e coinvolto molti, un momento conclusosi con una cerimonia di premiazione, ma soprattutto con il dono di divise e sandaletti ai bambini in collaborazione con Nutriaid. Questo ha favorito il superamento di alcune separatezze e lo sviluppo di attività ludico creative che coinvolgono sempre di più insieme, talibé, enfants de la plage e scolari. Anche I Giovani Reporters, coordinati da Rokhaya Guisse, hanno sviluppato ulteriormente la loro opera di sensibilizzazione sui diversi problemi sociali rivolte alla popolazione dei villaggi.

Inoltre dobbiamo segnalare il Progetto Ambientale da collocare nella Scuola di Kelle che la nostra associata, Marilena Vottero, di Torino, ha presentato all’Associazione Terra Madre, a sostegno del quale, Marilena è impegnata ad aprire a Torino, una sezione staccata de I Bambini di Ornella.

La struttura del centro Giovanni Quadroni è stata anche sottoposta ad importanti lavori di manutenzione seguiti da volontari, sotto la guida intelligente di Enrico, costituendo occasione di risparmio economico e stimolo di apporto nelle attività che impegnano i volontari.

Importanti modifiche radicali riguardano il Progetto dell’associazione L’Alveare, la quale ha intrapreso una raccolta di fondi mirata a realizzare una parziale sopraelevazione della struttura del Centro dove si è previsto di collocare gli alloggi dei volontari e dei materiali. Soluzione che permetterà un utilizzo più idoneo degli spazi del centro, aumentando le aule disponibili al proseguio dei corsi. Il Progetto prevede anche la realizzazione di un ponte di accesso alla Scuola di Kelle (attualmente gli scolari vi accedono scavalcando un fossato).

Da parte nostra, una volta averne constatato il decesso, ci siamo liberati del vecchio fatiscente automezzo con l’acquisto di una nuova vettura risolvendo così gli essenziali problemi di mobilità prefigurando interessanti risparmi sui costi di trasporto.

Nel comasco proseguono i lavori di sostegno economico con l’annuale 5 per mille (che quest’anno purtroppo è stato addirittura messo in discussione, salvo essere riconfermato), con la campagna tesseramento che vi invitiamo a rinnovare, con la compilazione di progetti e la partecipazione a bandi, oltre che all’organizzazione di eventi come quello del teatro sociale del  4 febbraio, una festa eccezionale e non solita per l’associazione, impegnata soprattutto in piccole serate e momenti dediti all’associazione, come spettacoli teatrali, concerti, tornei (Play for Africa dell’associazione play on the lake).

Essenziale e rinnovato, dopo la produzione del documentario e libro Incanto d’africa, l’apporto del gruppo casertano che quest’anno ha intrapreso una nuova iniziativa: la produzione di un cortometraggio, girato in parte nel villaggio di Kelle e presso il nostro Centro che verrà presentato al Giffoni Film Festival il prossimo mese di luglio.

Come affermò in una delle passate Assemblee dei Soci lo scorso anno, il Presidente Vittorio Bernasconi, che ringraziamo nuovamente per il grande impegno con cui, insieme agli altri componenti del vecchio Comitato Direttivo, ha saputo gestire la fase, riteniamo, più delicata del Progetto: ”Il sogno si è avverato. La struttura è completata e ora inizia il lavoro; e di lavoro da fare ce n’è tanto”.

E noi, grazie anche e soprattutto a questa spinta iniziale vogliamo continuare a coltivare altri sogni. Il lavoro, sin qui svolto, ci ha consentito di verificare, ad esempio, che, paradossalmente, i bambini di spiaggia (quelli che senza in nostro lavoro non sarebbero mai andati a scuola) con la nostra preparazione, hanno ottenuto i migliori risultati dell’anno scolastico, per il gap di preparazione nel confronto con i bambini “normali” del villaggio. Allora abbiamo ipotizzato di realizzare una scuola materna aperta a tutti. E un altro sogno è quello di aiutare la piccola Koura (una bambina del villaggio che ora frequenta la scuola e soffre di una grave malformazione) che probabilmente avrà necessità di essere operata in una struttura ospedaliera a Bordeaux in Francia. Nuovi sogni che vorremmo realizzare con il vostro sostegno.

Il ringraziamento questa sera lo rivolgo ai presenti, ai soci, a chi ha creduto e crede ancora nella forza del progetto I BAMBINI DI ORNELLA vedendo in esso la speranza di un avvenire migliore per centinaia di bambini di un piccolo villaggio senegalese che possono ora guardare al futuro con uno sguardo diverso con qualche strumento in più. Grazie  a chiunque che, quotidianamente o sporadicamente, con gesti piccoli o grandi, soprattutto qui a Como, permette di tenere in vita il sogno-progetto de IBO.

A questo proposito ci rendiamo conto che l’attività dell’Associazione non solo può e deve essere continuamente alimentata, ma può e deve essere migliorata ed incrementata. Questo è possibile solo grazie allo sforzo e all’entusiasmo di tutti i socie e le socie.

Se è vero che gli organismi dell’Associazione democraticamente eletti dall’assemblea hanno responsabilità maggiori nei confronti di tutti soci/e, il futuro del Progetto dipende da ognuno di noi.

Dobbiamo immaginare nuove iniziative, rendere più facile e frequente la comunicazione tra soci/e, ottimizzare le relazioni con Kelle, aumentare lo scambio di idee, rafforzare il rapporto con e tra volontarie/volontari, favorendo la circolazione delle loro esperienze, rendere ancora più proficuo il rapporto con le Istituzioni locali, le scuole, le altre associazioni.

Per pensare, dire, fare tutto questo non possiamo che restare uniti e credere nella forza delle nostre relazioni.

In Fede,

Romina Olrando (vice presidente),

Stefano Bertoni (Presidente )

e il direttivo di IBO.

 

 

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