I Bambini di spiaggia

“Bambini di spiaggia” Si tratta dei numerosi bambini che non frequentano le scuole e che vagano sulla spiaggia in attesa di un ingaggio da parte dei pescatori locali. Li si avvicina con attività di carattere ludico e, successivamente, li si introduce alla scolarizzazione. Spesso occorre dar loro riconoscimento giuridico (anagrafe).

©Federico Nellen2019

I Talibé

“Talibé” sono i bambini (tutti maschi) affidati ai Marabout, che insegna loro il Corano. Molti sono orfani, molti giungono da altre regioni dell’Africa. Hanno un futuro incerto e si mantengono con la questua. Con i Marabut che hanno accettato il Progetto si interviene a sanificare le Daara (le case dei Marabut) e si inizia l’alfabetizzazione.

Al centro “Giovanni Quadroni” lavorano i due insegnanti senegalesi, Pierre e Baba, uno cattolico e l’altro musulmano, che, all’inizio di ogni anno scolastico, cercano i bambini sulla spiaggia e nelle Daara per invitarli alle lezioni. Parlano quindi con i loro genitori dell’importanza dell’educazione scolastica e ne curano anche l’aspetto anagrafico, provvedendo all’iscrizione al registro dei bambini non registrati. In seguito verranno formate delle classi che per un anno svolgeranno una sorta di pre-scuola e alfabetizzazione in francese (lingua ufficiale ma parlata da pochi, perché la maggior parte della popolazione parla wolof).

La soddisfazione e la validità dell’insegnamento viene riconosciuta ogni anno dalla scuola pubblica, nella quale poi verranno inseriti i bambini che hanno svolto un anno di preparazione al centro. Sono gli insegnanti stessi della scuola che riconosono la buona preparazione e la differenza di livello dei bambini che hanno avuto l’opportunità di prepararsi con il lavoro dell’associazione Les Enfants d’Ornella.

Il dopo Scuola

Alcuni pomeriggi durante la settimana, al Centro “Giovanni Quadroni” si svolgono le attività di “doposcuola” con gli educatori ed i volontari. I bambini hanno così la possibilità di rivedere, in un secondo momento, i concetti e gli argomenti trattati a scuola, approfondire alcune tematiche, chiedere spiegazioni e chiarimenti: hanno quindi l’opportunità di essere seguiti meglio che a scuola, dove le classi sono da 80/90 bambini e quindi è molto più difficile, se non impossibile, che ogni bambino venga seguito dall’insegnante in modo approfondito per ogni argomento trattato.